Avevamo già i biglietti aerei ma
l'ambasciata italiana in Nigeria ci ha avvertito della pericolosità del luogo (Lagos) tanto da dover poi contattare una ditta di produzione filmica locale.
   
Il documentario-finzione
è in lingua italiana e in african english. Nel dvd ci sono sottotitoli in italiano, inglese e tedesco non in sincronismo con la voce ma riportano fedelmente tutto il racconto originale e al poesia.
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  Galoppano i cavalli, verdi
di magrezza e di paura,
sulle steppe riarse dell'Africa,
disperati in cerca di pascoli,
come te, spinti dal destino
a fuggire dalla fame
e dall'esser divorati.
Poi, qui in Occidente,
nella valle della civiltà,
forse anche più feroce
della stessa tua fame,
ti costringono a piegarti
alle voglie paganti
di mariti frustrati
e, come una vergine,
ti offri ogni sera,
tradendo te stessa,
come Giuda per pochi denari,
ma nell'innocenza di chi sa,
che donarsi è comunque
pratica sacra, come la vita.

E con quei pochi denari
sfami la tua gente del villaggio
e loro non sanno
che quel cibo, comunque buono,
nasce dall'umiliazione
di negare ogni giorno te stessa,
proprio come la loro fame è nata
da un'Africa umiliata
da secoli di predatori.

E infine il premio della morte,
come se finalmente,
potendoti negare,per sempre,
ai tuoi colonizzatori in doppio petto,
potessi finalmente
cominciare a vivere.

Io ti benedico e ancor più
benedico
la tua eterna innocenza.