C'è voluto più di un anno per terminare il progetto.
Per un totale di 34 scene ne sono poi state girate solo 18. L'impossibilità di creare scenografie particolari e il basso budget non hanno permesso altro.
 
 
In Nigeria le riprese sono state
affidate ad una piccola impresa locale di Benin City che ci ha trasmesso circa 30' di immagini della località africana di Benin City.
 

Un'idea nata da una storia vera
Questo progetto nato da Liberazione e Speranza ONLUS e da AC Multimedia ci ha permesso di studiare a fondo i comportamenti delle donne africane che vengono in Italia per prostituirsi. Quando è partita la produzione abbiamo dovuto pensare ad un documentario che però non poteva essere proprio un documentario poichè non sarebbe mai stato

possibile riprendere il viaggio di una ragazza venuta in europa per prostituirsi. infatti le scene sono state mutate appositamente in una versione soft che potesse essere vista dai ragazzi delle scuole superiori così da poter rendersi

conto di ciò che è la vita per molte ragazze e ragazzi del terzo mondo.
La post-produzione del film è stata affidata a Graziano Genoni.

Lagos-Novara senza ritorno
Oltre a Benin City abbiamo girato alcune sequenze in Germania (isola di Sylt) e in Danimarca (Romo), poi ad Amburgo dove siamoo stati ospiti della prima mostra sulla prostituzione al mondo "Sex Arbeit". Infine le scene di maltrattamento con la madame e il marito sono state girate sul Ticino ad Oleggio (NO) e poi a Vocca presso la località di Varallo Sesia.